Diario di una fuga

Ovvero, ma ci meritiamo veramente di vivere in un posto del genere?

Chi sono

Utente: Fratty
24 anni, single, futuro ingegnere. Aborro la nerdaggine con tutto me stesso (forse perchè in realtà nerd purtroppo lo sono) e amo tutto ciò che rende completo un essere umano, cioè l'amicizia, l'arte, i sentimenti. Tento comunque di applicare (con, temo, scarsi risultati) alla mia vita i principi guida del buddismo e...sono una persona indecisa a livelli patologici! <_< Il viaggio di Arnold, di Davide Tolu

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domenica, 11 gennaio 2009

...

E' un sacco che non scrivo, lo so.
Un po' lo studio, lo stress per l'ultimo esame (o almeno spero che lo sia), le vacanze e le feste (che io odio).
Ma non sono solo questi i motivi. I motivi sono molti, e vaghi; mi sto disinteressando all'attualità, innanzitutto. O meglio, il giornale lo leggo ancora, quando ho tempo. La disillusione regna sovrana.
Ma non è solo questo. C'è una domanda che mi gira nella testa ed è: chi sono? Non è una domanda banale, io penso, credo di saperne la risposta, eppure ogni volta torno indietro, sempre con meno indecisione, a indagare.
Invidio molte altre persone perchè loro lo sapevano fin da subito. Loro l'hanno sempre saputo.
Io no, non lo so. Certi momenti non mi sento nè carne nè pesce, ma rigetto un'identità molto più di quanto ne rigetti un'altra.
Sono cose troppo private, e non mi va di starne a discutere su una piazza pubblica. Quindi abbiate pazienza se posterò di meno, non posterò per un lungo periodo o non posterò più. Voi, statemi bene tutti.
scritto da: Fratty alle ore 20:29 | link | commenti (2)
categorie: pensieri sparsi, cazzi miei, f2m
sabato, 13 dicembre 2008

Ecco come guariscono l'omosessualitĂ 

Non credo ci sia molto da aggiungere. E' un'inchiesta vera, fatevi una risata va :)

scritto da: Fratty alle ore 15:27 | link | commenti (4)
categorie: religione, attualitĂ , omosessualitĂ , omofobia, vegetarianismo
mercoledì, 03 dicembre 2008

Orientamento sessuale

Scusate, ma non mi veniva in mente altro, per commentare il fatto che il Vaticano non voglia firmare la depenalizzazione dell'omosessualità da parte dell'ONU. Esistono molti paesi in cui essere omosessuali è reato, in cui persone vengono imprigionate, fustigate, uccise solo perchè amano una persona del loro stesso sesso (per non parlare poi di quello che succede alle persone transessuali, ma non è questo l'argomento di discussione). Ma... non voglio dilungarmi in un commento che risulterebbe pieno di amarezza quindi, appunto, non mi dilungherò. Prima o poi mi sbattezzo.
mercoledì, 26 novembre 2008

scritto da: Fratty alle ore 19:54 | link | commenti (2)
categorie:
lunedì, 24 novembre 2008

Roma è una città sicura.

Titolo volutamente ironico.
Due notizie mi balzano all'occhio (anzi, tre se vogliamo aggiungere che hanno preso la banda di imbecilli che aveva dato fuoco a un barbone a rimini, giusto per passare la serata. Dare fuoco a una persona, perchè un barbone è una persona):

Trovato in strada
il cadavere di un transessuale

Un cadavere è stato trovato poco prima delle 5,30 di questa mattina in via dei Ribes, a Roma. Il corpo, che sarebbe di un transessuale non ancora identificato, presenta numerose ferite d'arma da taglio. Sul fatto indagano i carabinieri del Nucleo Investigativo di via in Selci, e quello della Compagnia Casilina.
(24 novembre 2008)

(i giornalisti della Repubblica si sono poi corretti, nell'articolo successivo in cui si diceva che ancora non sanno chi sia la ragazza trovata, parlando di una transessuale... dopo le proteste del Mieli, suppongo).

L'altra notizia è:
Roma, aggredita troupe Tg1

tv.repubblica.it/copertina/roma-aggredita-troupe-tg1/26581



Ma in fondo, va tutto bene, no?
venerdì, 07 novembre 2008

"Ma io mica li picchio i cani!"

E' qualche settimana che faccio la volontaria a uno dei canili comunali, la Valle dei Cuccioli. So che esistono canili in cui c'è più bisogno di aiuto, ma questo è l'unico raggiungibile per me senza prendere la macchina.
Comunque è molto carino, ci sono pochi cani e si riesce a seguirli e educarli (e rieducarli) bene. Il numero di adozioni è abbastanza alto, e le bestie stanno bene.
Ogni tanto arrivano cani dalle altre strutture, spesso cuccioli (come dice il nome :P). Oggi ne erano arrivati due da Villa Andreina, una struttura privata convenzionata con la ASL (se ho capito bene) in cui mandano i cuccioli per le vaccinazioni o per essere curati.
Beh, di queste due cucciole, una era vispa e sana (vermi a parte, e vaccinazioni che non è certo che siano state fatte sul serio), l'altra era uno sfacelo.
Attiva era attiva, e vispa, però gravemente denutrita, storpia, c'erano momenti in cui non riusciva a stare in piedi. Ovviamente anche lei piena di vermi, e chissà che non abbia anche qualche malattia.
Comunque, l'operatrice del canile ha chiamato la responsabile di Villa Andreina. Quando le ha fatto presente che questo era un cane tenuto male, o maltrattato (non ricordo qual'è il termine esatto che ha usato) l'altra si è messa a urlare, dicendo che i cani stavano benissimo e certo non erano maltrattati, che lei mica li picchia i suoi cani. Come se maltrattare un cane sia sinonimo di picchiarlo.
Voglio dire, non ci metti niente a dare un'occhiata in una gabbia, controllare che anche i più deboli mangino e non solo buttare il cibo in mezzo alla gabbia, cose così.
Invece no. Considerando anche che questa struttura viene pagata per accudirli, questi cani.
Ora questa povera bestia è rimasta lì alla valle dei cuccioli, e speriamo tutti che sopravviva. E speriamo anche che non abbia niente di infettivo, ma che sia solo denutrizione.
Che rabbia... :-/
scritto da: Fratty alle ore 19:05 | link | commenti (5)
categorie: riflessioni, roma, animali, cani, attualitĂ , cane
giovedì, 06 novembre 2008

I re del cemento - 2

Qualche post fa si parlava dei magnati del cemento infilati nella giunta e nelle varie commissioni comunali. Dato che mi hanno chiesto di continuare a scrivere cose, beh, linko due articoli a riguardo. Non li copio tutti perchè sono lunghissimi.

Il nuovo sacco di Roma
Da Caltagirone ai Toti, attorno al piano regolatore un gigantesco giro d´affari
di Alberto Statera



Tor Pagnotta, Bufalotta, Malafede, Magliana, Casal Boccone, Castellaccio, Murate. Un arcano spregiativo segna nei nomi i confini dell´ormai smisurato impero palazzinaro del terzo millennio, che dalle rarissime e dolci denominazioni come Romanina e Madonnetta non può sperare riscatto. Mentre i nuovi re di Roma, come li ha chiamati Milena Gabanelli in una famosa puntata di "Report", stanno finendo in quei luoghi di accerchiare la capitale con una distesa di cemento pari a un´area grande come dieci volte quella di Parigi, accumulando ricchezze immense, il nuovo sindaco post-fascista Gianni Alemanno perfeziona il sacco prossimo venturo della capitale, che va sotto il nome di "housing sociale" e che si aggiungerà a quello già in corso.

Venticinquemila nuovi appartamenti, 9 milioni di metri cubi, da costruire per cominciare su altri 750 ettari di quel che resta dell´Agro romano, dopo che 60 mila sono già stati cementati. I proprietari privati cedono terreni agricoli su aree vincolate per fare edilizia convenzionata a destinazione residenziale e in cambio ottengono l´autorizzazione a costruire su altri terreni per vendere a prezzi di mercato. L´"agricoltura d´attesa", come si definisce l´enorme estensione terreni tenuti lì incolti in attesa dell´edificabilità, torna a premiare gli astuti, pazienti palazzinari. Chi poi di pezzi di Agro ne aveva pochi, insediato Alemanno in Campidoglio, è corso a comprare con i soldi in bocca, pregustando lo skyline dei nuovi insediamenti, così fitti di palazzine che non ci passerà nemmeno un autobus.


Il resto continua qui.

Il secondo è l'intervista a un urbanista:

"I residenti calano crescono solo le case"
Parla l´urbanista Vezio De Lucia


«La dissipazione della campagna intorno a Roma è una delle pagine più tristi dell´urbanistica negli ultimi decenni. Fra quelle alture e quei fossi è custodita la più grande riserva archeologica del nostro pianeta e altissimi sono i pregi paesaggistici». Vezio De Lucia, urbanista, ha vasta conoscenza di come siano cresciute le città italiane negli ultimi cinquant´anni. Di come si stiano trasformando, anche in epoca di bolle immobiliari e di subprime. E di quanto sia stata anomala l´Italia a livello europeo. Ha lavorato a Napoli, il paradigma del sacco speculativo negli anni fra il Cinquanta e il Settanta. Ha studiato, fianco a fianco con Antonio Cederna, lo sviluppo di Roma "a macchia d´olio", lo sviluppo strattonato dagli interessi della Società generale immobiliare e di proprietari fondiari che si chiamavano Gerini, Vaselli, Torlonia. Al quale si è accompagnato l´abusivismo edilizio.

Sulla scorta di queste esperienze, De Lucia osserva come sta cambiando Roma.
«L´idea di Gianni Alemanno di costruire circa trentamila appartamenti nell´agro romano senza rispettare alcun disegno complessivo, accentua i difetti che il piano regolatore di Rutelli e Veltroni non ha mai corretto ed anzi ha peggiorato».

Quali difetti?
«A Roma si è realizzata una condizione abitativa terribile. Gli insediamenti si disperdono, la città si sta spappolando. Si aggravano i disagi per gli spostamenti e si rende più onerosa la costruzione di un sistema di trasporto pubblico efficiente, costretto a inseguire i brandelli di città».

Ma perché la città non si espande in maniera più regolata?
«Intanto va detto che i residenti a Roma diminuiscono. Crescono solo le case. E solo le case a libero mercato. Si consuma suolo. Non si interviene dove ci sarebbe più bisogno, per esempio per rimettere in sesto le periferie, come si sta facendo largamente in Europa. Insomma, si costruisce dove vogliono i possessori delle aree: restano loro i veri regolatori della crescita di Roma e di altre città italiane».

Dunque si costruisce male?
«La gran parte dei 15 mila ettari su cui a Roma si è edificato e si sta edificando presentano densità bassissime: si spreca molto spazio. Ma la gente in questi nuovi insediamenti non ha servizi, non ha mezzi pubblici efficienti. Si stanno creando dormitori inospitali. Si perpetua il meccanismo della "macchia d´olio", si costruisce in tutte le direzioni e non si interrompe, se non in minima parte, l´anomalia per cui la gente va ad abitare nelle zone periferiche e ogni mattina va a lavorare, in macchina, nelle aree centrali e semicentrali della città, che a loro volta si svuotano di residenti. E così abbiamo strade intasate e inquinamento insopportabile».

Si accentua anche l´anomalia di Roma, e non solo di Roma, rispetto alle grandi città europee?
«In Germania, in Francia, in Inghilterra hanno conosciuto prima di noi il fenomeno della dispersione abitativa. Ma stanno cercando di porvi rimedio, con interventi che limitano, anche drasticamente, il consumo di suolo. Basti osservare la Catalogna. C´è però un´altra differenza: la diffusione degli insediamenti nel Nord Europa segue prevalentemente i tracciati dei trasporti pubblici su rotaia. Vengono prima i treni, le metropolitane e dopo le case. Da noi abbiamo sempre seguito la strada inversa».
(05 novembre 2008)




Detto questo, in California e in altri due stati americani è passato la proposition 8, per emendare la Costituzione in maniera da definire il matrimonio come tale solo se è fatto tra uomo e donna, e a me rode un po' il culo.
scritto da: Fratty alle ore 11:09 | link | commenti
categorie: politica, roma, storia, elezioni, stronzi, attualitĂ , societĂ , criminalitĂ 
mercoledì, 05 novembre 2008

Dawn of a new era?

Obama, come tutti i sondaggi predicevano, è uscito vincente dalle urne. E', o meglio, sarà tra pochi giorni, il nuovo presidente degli Stati Uniti.
A me questa storia ricorda un po' Kennedy (anche se ovviamente mi baso su quello che ho letto sui libri di storia, dato che ancora non ero nata ai tempi di Kennedy :P). Spero solo che non finisca come lui, l'ennesima uccisione governata dall'alto, l'ennesimo mistero. Speriamo che la sua elezione sia un buon segno per tutti noi, anche qui :)


Detto questo, ultimamente non ho commentato un paio di fatti di cronaca importanti, ma non vuol dire che non li abbia seguiti. Avete sentito tutti delle aggressioni a piazza navona suppongo. E dei fascisti che due sere fa hanno tentato di entrare negli studi rai per protestare contro chi l'ha visto, che ha messo in onda un video in cui si vedono chiaramente questi imbecilli che picchiano i ragazzini a cinghiate?
Beh, in caso non l'aveste fatto, linko un video esplicativo


C'è altro da dire? Io commenterei l'idiozia dei due fascisti che nel video si prendono vicendevolmente a cinghiate in faccia. Oppure anche di Dell'Utri che commenta l'estetica dei presentatori del telegiornale. Come se lui fosse sto pezzo di figo. :P
martedì, 04 novembre 2008

Post pre-risultati elezioni americane

Tra poco uscirà il nome di quello che sarà la persona più potente del mondo per i prossimi 4 anni.
Obama o Mc Cain?
Obama spero. Anche se...io votato per Hillary Clinton. Spero che la schiaffino in qualche posto di prestigio, nel governo. :-/

p.s. no, non commenterò nè analizzerò niente circa queste elezioni. Ormai penso si sia detto tutto quello che era possibile dire, e comunque è solo questione di poche ore ormai. Speriamo solo che vada bene.

scritto da: Fratty alle ore 19:58 | link | commenti (2)
categorie: politica, storia, elezioni, attualitĂ , societĂ 

Esterno

A volte mi sento fuori posto.
A volte mi sento sola.
A volte mi accorgo di parlare troppo e a sproposito solo dopo aver parlato.
A volte...
...bah, forse è solo la pioggia a farmi parlare così.
scritto da: Fratty alle ore 17:06 | link | commenti
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Il signor Alemanno (e la sua giunta) non sono migliori dei loro predecessori

Oggi avevo intenzione di ricopiare un articolo che ho trovato sulla Repubblica, sulla cronaca di Roma, dato che non era presente (purtroppo) sulla versione online del giornale. Non pubblicano tutti i loro articoli, ma ritengo che questo avrebbe meritato.
Comunque, stamattina sono andata sul sito della cronaca di Roma e ne ho trovato un altro di articolo, illuminante, sulle persone che in questo momento governano Roma (tra l'altro i due articoli portano la stessa firma, di una giornalista che suppongo avrà vita breve).

Il primo, lo ricopio adesso, è datato 3 novembre, ieri. Non posso fornire link come prova, ma chi non si fidasse può controllare in un'emeroteca.

Risorse per Roma al fratello di un re del mattone il posto di manager
di Giovanna Vitale

Non accenna a diminuire l'attenzione del sindaco Alemanno nei confronti della potente lobby dei costruttori romani. Stavolta a beneficiarne - dopo la nomina del leader dell'Acer, Giancarlo Cremonesi, alla presidenza dell'Acea- è un'altra famiglia di "palazzinari": quella di Enzo Bonifati, il cui fratello architetto, Maurizio, è stato appena insignito della carica di amministratore delegato di Risorse per Roma, la società in house fresca di ricapitolazione che, secondo programma, doveva essere soppressa. Ma, a giudicare dai nomi piazzati in cda, Alemanno deve aver cambiato idea.
Alla presidenza di Risorse è infatti assiso l'ingegner Domenico Kappler, già segretario provinciale di An e poi senatore, una carriera in ascesa come uomo di riferimento della destra storaciana sul litorale interrotta da una brutta inchiesta sulla 'ndrangheta e politici che portò allo scioglimento del Comune di Nettuno, la sua città. A completare il quadro l'ultima nomina in cda: si tratta di Alfredo Tirrò, dirigente provinciale di An e fedelissimo del senatore Augello. Sua la poltrona di vicepresidente.


Cronaca di Roma, lunedì 3 novembre 2008, prima pagina.



Del secondo posso fornire anche il link

De Lillo, compleanno
di famiglia in assessorato

Nel Semenzaio comunale, festa per la figlia con centocinquanta invitati
di Giovanna Vitale

Non tutti possono permettersi di festeggiare il compleanno di una figlia nei giardini dell´assessorato. Figurarsi invitare a pranzo centocinquanta ospiti nell´Aranciera ottocentesca costruita sui resti medievali di Porta Metronia e montare a ridosso dell´ingresso una giocoleria gonfiabile alta tre metri e larga altrettanto per intrattenere i bambini mentre i grandi si rilassano. No, non a tutti è concesso.

Però se ti chiami Fabio De Lillo e sei assessore alle Politiche ambientali nella giunta Alemanno, beh, allora le regole si fanno meno rigide, flessibili, malleabili. E organizzare un party in grande stile nel suggestivo edificio in uso al Dipartimento che governi diventa naturale. Addirittura obbligatorio: quale migliore dimostrazione di potere?

Un salto indietro. Domenica mattina, piazza di Porta Metronia, primo giorno di sole dopo una settimana di bufera. Intorno all´ora di pranzo, oltre il cancello che custodisce i casali adibiti a uffici, uno strano via vai di suv, auto super lusso e sprintosissime smart segnala che sta accadendo qualcosa di insolito. È il 2 novembre, non si dovrebbe lavorare. E infatti di impiegati comunali, volontari della Protezione civile e operai del Servizio Giardini non c´è traccia. Bisogna seguire il viale che attraversa il parco per scoprire l´arcano. Lo spiazzo in fondo è completamente occupato da auto in sosta. Un po´ più in là i coniugi De Lillo - lui in maglione cachemire grigio e jeans scuri - accolgono giovani coppie e famiglie armate di passeggino come se fosse casa loro.

L´Aranciera dell´ex Semenzaio di San Sisto, realizzato due secoli fa per raccogliere e conservare tutte le essenze erboree della capitale, trasformata in una dependance domestica. Quinta ideale per far spegnere la prima candelina all´unica erede. E poco importa se lo spazio, utilizzato da sempre per fini pubblici o sociali, possa essere affittato sì da privati (oltre che da società, enti, gruppi e associazioni) ma solo per «attività di carattere culturale, didattico, folcloristico, informativo, nonché per convegni e presentazioni di vario genere», come dispone la determinazione dirigenziale n.117 del 6 febbraio 2008. Ne sa qualcosa l´ex responsabile della Cultura Silvio Di Francia che, imperante Veltroni, chiese l´Aranciera per il ricevimento di nozze della sorella, incassando un secco seppur cortese rifiuto.

A meno ovviamente di non voler considerare il compleanno della figlia dell´assessore come un evento culturale, didattico, folcloristico o informativo, quello celebrato domenica scorsa era decisamente un party familiare. Oltre che una beffa: l´ultima parola sull´utilizzo dell´Aranciera, infatti, spetta sempre al responsabile dell´Ambiente, il cui parere è vincolante per dare il via libera alla locazione. Se tutto è stato fatto secondo prassi, dunque, il Fabio De Lillo assessore dovrebbe aver concesso il nulla osta al Fabio De Lillo padre. Un parere favorevole a se stesso.

Ma che al quarantunenne dagli occhi blu e capello corvino sia sempre piaciuto esercitare il potere è noto. Instancabile esternatore, eccezionale gaffeur, una delle prime cose che ha fatto dopo l´insediamento è ordinare a un´impresa privata di rinfrescare gli uffici, facendo traslocare il suo dal piano terra al piano superiore. Ci sono voluti circa 25mila euro per tinteggiare le pareti e rifare tutte le tracce per i computer degli impiegati. Che prima stavano sopra. E lui li ha voluti sotto.



Forse non le sapevate queste cosucce. Ora le sapete. E non dite che non siete stupiti. Bisogna stupirsi ogni volta invece, e denunciarle queste cose.
lunedì, 03 novembre 2008

Bisogna smettere di non stupirsi

Mi ronza nella testa una discussione che ho avuto qualche tempo fa con qualcuno della protesta, sinceramente non ricordo manco chi fosse. Perchè queste persone hanno potere? Perchè nessuno le denuncia.
Perchè nessuno le denuncia? Perchè nessuno ormai si stupisce più.
Ci abituiamo alla violenza e alla prevaricazione. Lasciamo che gli altri decidano per noi, abbassando il capo come le bestie. E' per questo che è nata l'Onda. E' per questo che noi informiamo, raccontiamo alla gente le porcate che i capi fanno sopra le nostre teste. Bisogna dirlo alla gente.
Prendo il caso di un manifesto che ho visto oggi per caso.
Piazza Bologna 03/11/08 - 1Probabilmente, se abitate a Roma, l'avete visto.
Ricordate Gabriele Sandri? Il tifoso laziale ucciso con un colpo di pistola da un poliziotto a un autogrill, circa un anno fa?
Ricordate anche le circostanze in cui morì?
Secondo parecchi testimoni era in atto una rissa, o un'aggressione, da parte di tifosi laziali ai danni di tifosi juventini. I due gruppi si erano incontrati casualmente in autogrill, ognuno diretto alla propria partita. Numerose testimonianze parlano di sassi e coltelli.
Luigi Spaccarotella, poliziotto, si trovava nella piazzola dal lato opposto dell'autogrill, vide l'azione, pensò a una rapina o a qualcosa del genere, insomma mise mano alla pistola e ci scappò il morto.
Gabriele Sandri si trovava in macchina, o dormiva o si era rifugiato lì. Se non sbaglio mi ricordo di aver letto all'epoca su un giornale che pare gli avessero trovato delle biglie metalliche in tasca, oggetti contundenti, ma questo dettaglio non lo trovo confermato da nessuna parte.
Comunque pare ovvio che il colpo del poliziotto non fosse diretto a Sandri in persona, credo stiano ancora dibattendo in tribunale riguardo al fatto se il colpo fosse partito per sbaglio o se fosse stato mirato contro la macchina. Tra l'altro c'era pure l'autostrada in mezzo, si parla di qualche decina di metri.
Ma questo non mi interessa.

Dopo la morte di Sandri, ci fu una specie di insurrezione popolare, in diverse città squadre di ultras si ribellarono e a Roma assaltarono diversi posti di polizia: fu necessario l'intervento di massicce forze per calmare gli ultras, e alcuni di loro furono accusati di terrorismo.

Il libro di cui parla questo cartellone riguarda il giorno dell'uccisione di Gabriele Sandri; non l'ho letto, e suppongo non mi interessi leggerlo.
Parliamo comunque di una persona nota nel mondo ultrà. Parliamo comunque di una persona che, se anche fosse che in quel momento stava dormendo in macchina, aveva degli amici a pochi metri che si stavano picchiando con altra gente, così per sport. Un'aggressione da infami, se mi passate il termine, dato che i laziali avevano aggredito gli juventini, che erano in minoranza. Parliamo di un colpo che comunque non era sicuramente mirato, un incidente.
Adesso c'è Roma tappezzata di manifesti con su scritto "Spaccarotella pezzo di merda". Conoscendo il genere di persone, suppongo che questo poveraccio (che ha fatto un errore, ma sempre poveraccio è) viva blindato o nascosto da qualche parte.
Tanto per farvi un raffronto con un altro caso di poco fa, questo era un incidente e se ne parla ancora, con tutti i retroscena violenti del caso, mentre un mese fa un poveraccio 19enne, italiano, è morto solo perchè nero, per cause razziste, e già non ne parla più nessuno.
E già questa è una ingiustizia, ma andiamo a visualizzare nel dettaglio il cartellone.
Piazza Bologna 03/11/08 - 2Foro 753, per chi non lo sa, è un'organizzazione (anzi, a dirla tutta un centro sociale) di estrema destra. Tanto per dirne una, sul loro sito internet trovi manifesti del tipo:

Non mi dilungherò molto ad analizzare il cartellone e le persone della presentazione, ho solo 3 domande:
- perchè il comune di Roma patrocina un'iniziativa in collaborazione con un centro sociale fascista?
- perchè il comune di Roma patrocina l'uscita di un libro che farà contento il violento mondo ultrà? (e se la morte casuale e in circostanze dubbie di uno è una giornata buia per la Repubblica, allora la bomba alla stazione di Bologna o Ustica cosa furono, black-out?)
- da quando in qua la vita di un tifoso vale più della vita di un nero, o della vita del migliaio di morti ammazzati (anche innocenti) per la camorra negli ultimi due anni?

Detto questo, c'è un associazione che in nome di Gabriele Sandri si occupa di sensibilizzare i ragazzi alla donazione del sangue, e la fondazione in suo nome dovrebbe occuparsi di sensibilizzare la gente riguardo alla violenza, anche se non riesco a trovare molto di più circa l'associazione. Quindi qualcosa di positivo questa storia l'ha portato.
Però le tre domande di prima continuano a ronzarmi nella testa.
Intendiamoci: se la morte di Sandri fosse stata voluta, premeditata, sicuramente avrei un'altra idea questa storia. Ma qui si parla di un colpo partito forse per errore, e sicuramente non mirato contro Sandri. Qui si tratta di una categoria di persone violente, gli ultras, che spadroneggiano e continuano a fare come vogliono loro, il governo non fa niente per fermarli e il comune addirittura patrocina l'uscita di un libro a riguardo.
I violenti valgono più dei cittadini pacifici qui, o forse vengono addirittura tenuti buoni dalle alte sfere per loro loschi fini (ricordate piazza Navona pochi giorni fa? E le proteste contro la mondezza in campania, con gli ultrà napoletani?). Siamo forse già arrivati al punto in cui "Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri"?

p.s. No, non mi scassate le scatole con cose tipo "ah ma tu non capisci, è morto un ragazzo". Siete voi che lo strumentalizzate buttando tutto sulla retorica, a me spiace sempre e comunque se muore qualcuno, ma mi fa incazzare da matti a vedere due pesi e due misure.
scritto da: Fratty alle ore 21:27 | link | commenti (2)
categorie:
domenica, 02 novembre 2008

Proteste a caso - 2

Come avevo già scritto, è usuale girare per la città e incontrare cortei o altre tracce della protesta.
Oggi stavo portando il cane alla villa, e mi imbatto in questo:
Via Nomentana altezza Villa Paganini - 02/11/08A fianco c'era appeso una foto della Gelmini con le orecchie d'asino.
Insomma, la gente spero che inizi a credere che non siamo veramente quattro facinorosi. :)

Pace? Ma anche no!

www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-5/stop-universita/stop-universita.html

Università, stop del governo
"Prima calmiamo le acque"
La riforma doveva essere discussa in settimana ma dopo le proteste
Berlusconi preferisce rimandare. E Bossi rilancia: "Gli atenei vanno finanziati"

ROMA - "Il clima è troppo acceso. Adesso dobbiamo andare avanti con un po' più di calma". Silvio Berlusconi accende il semaforo rosso. La riforma dell'università deve attendere. Maria Stella Gelmini lascerà per un po' nel cassetto il suo "piano" per gli atenei.

Le manifestazioni di questa settimana, insomma, un effetto l'hanno avuto. E il Cavaliere non vuole correre rischi. Non ha alcuna intenzione di incendiare la piazza. Soprattutto in una fase in cui le proteste di studenti e professori sembrano sempre più intersecarsi con le difficoltà della crisi economica. "Ora - è quindi la scelta del presidente del Consiglio - andiamo avanti con un po' di calma".

Il secondo passo studiato dal governo per ristrutturare l'Istruzione pubblica, dunque, verrà rallentato. Il provvedimento - stavano esaminando pure l'opzione di un nuovo decreto - era previsto per la prossima settimana, ma i tempi si allungheranno. Di un bel po'. Eppure solo quattro giorni fa l'intervento era stato annunciato con tutti i crismi dell'ufficialità dallo stesso ministro dell'Istruzione. "Entro una settimana presenterò il piano sull'università", aveva scandito dopo il sì del Senato alla sua riforma scolastica. Del resto, pure il Cavaliere fino a qualche giorno fa sfidava tutti gli scettici, compresi quelli del centrodestra, ripetendo: "E ora tocca all'università".

Qualcosa, però, negli ultimi giorni è cambiato. Le proteste degli studenti. Le manifestazioni dei docenti. La stagnazione dell'economia. Il clima nei confronti dell'esecutivo non è più lo stesso. Sul tavolo del premier i sondaggi lo confermano. Già una settimana fa i dati avevano impensierito l'inquilino di Palazzo Chigi, e adesso ha avuto una controprova. La riforma Gelmini non è "popolare", soprattutto è stata percepita in senso negativo dalle famiglie. "Non si può insistere subito sullo stesso punto", ha allora fatto sapere il Cavaliere.

Bisogna che si calmino le acque per non trasformare la protesta in un rogo in cui si saldano studenti medi, studenti universitari e professori. Come va ripetendo Umberto Bossi "è inutile far unire anche gli universitari alla protesta della scuola". Il premier, insomma, ha dovuto prendere atto anche delle resistenze all'interno della maggioranza. "Occorre trovare i finanziamenti adatti - ha avvertito ieri il ministro delle Riforme - perché l'università è una cosa importante".

E in effetti il piano, che è già pronto nel cassetto del ministro dell'Istruzione, si metterebbe nella scia della manovra economica approvata a luglio scorso. Il decreto di Tremonti, cioè, che ha sforbiciato gli stanziamenti per gli atenei nei prossimi tre anni. Nel 2009 il Fondo per il finanziamento ordinario dell'università è stato ridotto di oltre 700 milioni, gli importi per l'istruzione universitaria di 1600 milioni, i soldi per il "diritto allo studio" ridotti del 60% e persino le risorse per le facoltà "non statali" - tanto care a Berlusconi - decrescerà di 60 milioni. Per il presidente del consiglio, quindi, "al momento è meglio evitare di andare subito anche sulla riforma dell'università".

Un suggerimento su cui giovedì scorso ha battuto con insistenza pure il presidente della Camera, Gianfranco Fini. Il quale durante una colazione di lavoro, ha sottolineato i rischi di uno scontro che coinvolga i docenti e i giovani universitari. Gli esperti di An poi sono usciti allo scoperto chiedendo un confronto con tutte le parti in causa e bocciando preventivamente la strada del decreto e della fiducia. "Servirebbe - ammette anche Stefano Caldoro, socialista eletto dentro Forza Italia, impegnato a luglio come relatore della manovra Tremonti - un patto con il mondo dell'università. Un patto di stabilità condiviso".

Anche perché la seconda puntata del pacchetto Gelmini prende spunto proprio dai "tagli" stabiliti dal ministro dell'Economia. Secondo alcune indiscrezioni, il progetto punterebbe a bloccare la "proliferazione" dei corsi, a cancellare le sedi distaccate considerate in eccesso e a trasformare gli istituti in Fondazioni di diritto privato (il decreto 112 già contemplava la "possibilità" per i singoli di atenei di compiere questa scelta che diventerebbe invece obbligatoria). Non solo.

Il piano verrebbe accompagnato dalla "sospensione" dei concorsi per i professori - quelli già banditi nel 2007 e nel 2008 - al fine di rendere effettivo il blocco del turn over.
Ai piani alti del ministero si sventola una ricerca in cui si evidenza come i docenti italiani assunti a tempo indeterminato siano circa 65 mila e in Germania "solo" 40 mila. Per Berlusconi, però, non è più il tempo di forzare la mano.



Ma il nano pensa che noi siamo scemi? E' vero che le proteste dopo un po' perdono entusiasmo, ma la legge 133 (e la 137, anche se pare che per l'anno prossimo non facciano ancora in tempo a applicarla) ancora là stanno. Blocca tutto per dare l'annuncio che blocca tutto e noi stiamo calmi (convinti di aver vinto contro la legge) mentre invece aspetta solo che ci calmiamo per preparare piani più distruttivi, infilando come al solito uno zuccherino nella purga. Un po' la stessa storia dei grembiulini, che tra l'altro non sono neanche previsti nella legge 137.
E nel frattempo il consenso della base del Berlusca cala... Vorrei solo sapere esattamente la data delle prossime elezioni, le europee del 2009. Spero proprio che la purga se la prenda lui.
sabato, 01 novembre 2008

Citazione

Mi sono ricordata di una frase riguardo all'istruzione che ho letto qualche giorno fa.
Era il giorno del consiglio straordinario di facoltà, e i prof riuniti l'avevano scritta alla lavagna prima di iniziare la seduta.

"L'università e la ricerca non sono una spesa per lo stato, ma un investimento." - E. Amaldi


Non penso ci sia molto da commentare
(Spero che questo blog non diventi monotematico riguardo all'istruzione, l'ho solo scritta qui perchè mi piaceva e volevo ricordarmela :P)

Vado un po' di fretta...

...sono due giorni che mi sto prendendo una mezza pausa dalla lotta, per recuperare un po' di studio, i turni pomeridiani della passeggiata del cane (che nei giorni passati si sono fatti tutti mia madre e mio fratello) e cosette così.
Copio e incollo solo questo. Per chi non sa cosa sia la P2 propongo una bella ricerca su internet o sulla wikipedia.


Gelli, la P2 e il Piano di rinascita nazionale
Scoppia il caso sull'ex Venerabile in tv


FIRENZE - Nell'attuazione del Piano di rinascita democratica "l'unico che può andare avanti è Berlusconi". Lo ha detto l'ex Gran maestro della P2. Licio Gelli, a Firenze, dove ha presentato il programma tv 'Venerabile Italia'. Gelli sarà protagonista di una ''ricostruzione inedita'' della storia del Novecento in Italia: dalla Guerra di Spagna agli anni Ottanta, dalla P2 al crack del Banco Ambrosiano. La conduttrice e autrice del programma Lucia Leonessi ha raccolto le testimonianze di Gelli a Villa Wanda, di Giulio Andreotti, Marcello Veneziani e Marcello Dell'Utri. Lo stesso Gelli sarà in studio per l'ultima puntata, dedicata alla sua attività di poeta. Le otto puntate da lunedì prossimo fino a dicembre andranno in onda su Odeon Tv.

Gelli, nel corso della conferenza stampa, ha risposto alle domande dei cronisti su passato e presente d'Italia, passando dalla riforma della scuola alla politica, fino alle vicende giudiziarie di Marcello dell'Utri.

Politica. A proposito del giudizio di Berlusconi e del suo Piano di rinascita democratica, Gelli ha chiarito che il premier è "l'unico che può andare avanti non perché era iscritto alla P2 ma perché ha la tempra del grande uomo che ha saputo fare, anche se ora è in momento di debolezza perché usa poco la maggioranza parlamentare". Gelli ha quindi precisato di non condividere il governo Berlusconi "perché se uno ha la maggioranza deve usarla, senza interessarsi della minoranza''. Gelli ha anche commentato il cosiddetto 'Lodo Alfano': "L'immunità ai grandi dovrebbe essere esclusa, perché al Governo dovrebbero andare persone senza macchia e che non si macchiano mai''.

Fini. ''Avevo molta fiducia in Fini - ha detto Gelli - perché aveva avuto un grande maestro, Giorgio Almirante. Oggi non sono più dello stesso avviso, perché ha cambiato''.

Partiti. Quanto ai partiti, ai giornalisti che gli chiedevano se ci sia una forza politica che ha messo in pratica il Piano rinascita democratica, Gelli ha risposto che ''tutti si sono abbeverati, tutti ne hanno preso spunto'', però, ha notato, ''i partiti veri non esistono più, non c'è più destra o sinistra. A sinistra ci sono 15 frange e la destra non esiste. Se dovesse morire Berlusconi, cosa che non gli auguro perché la morte non si augura a nessuno, Forza Italia non potrebbe andare avanti perché non ha una struttura partitica''.

Riforma Gelmini. "In linea di massima sono d'accordo con la riforma Gelmini perché ripristina un po' di ordine", ha detto l'ex Gran maestro della P2. "Il maestro unico è molto importante - ha spiegato - perché, quando c'era, conosceva l'alunno. Poi il tema dell'abbigliamento è importante perché l'ombelico di fuori non dovrebbe essere consentito, e poi la confidenza tra alunno e professore dovrebbe essere limitata".

"Studenti in aula e non in piazza". E a proposito della manifestazioni di piazza "non ci dovrebbero essere, gli studenti dovrebbero essere in aula a studiare - ha sottolineato Gelli -. Nelle piazza non si studia; se viene garantita la libertà di scioperare dovrebbe essere tutelato anche chi vuole studiare, e molti in piazza non ne hanno voglia. Dovrebbe essere proibito di portare i bambini in piazza perchè così non crescono educati".

"Dell'Utri? bravissimo". "Marcello Dell'Utri è una bravissima persona, onesta e di profonda cultura, non credo che sia mafioso", ha detto l'ex Gran maestro. "C'è una sentenza che Dell'Utri si trascina dietro - ha aggiunto - e che sarà tirata fuori al momento opportuno perché tutto è guidato. La magistratura prende decisioni su teoremi e non su prove e su Dell'Utri il processo non ha fatto chiarezza".

Magistratura. "Se oggi in Italia c'è un potere forte, costituzionale, è la magistratura, perché quando sbaglia non è previsto risarcimento del danno".

Stragi e terrorismo. "Le stragi ci sono sempre state e ci saranno sempre perché non c'è ordine: infatti sono arrivate dopo gli anni '60. Se domani tornassero le Br ci sarebbero ancora più stragi: il terreno è molto fertile perché le Br potrebbero trovare molti fiancheggiatori a causa della povertà che c'è nel paese". Secondo Gelli "le stragi sono frutto di guerra tra bande".

Massoneria. "In Italia - ha sottolineato Gelli - poteri forti ora non ce ne sono e non ce ne sono mai stati. Oggi la massoneria non esercita nessun potere. Ci sono tre, quattro comunioni che contano e che dovrebbero chiedere che gli elenchi dei massoni non debbano essere consegnati al commissariato". "La P2 era riservata, non segreta, ed è stata perseguitata per distogliere l'attenzione da altre questioni".

Reazioni. Per Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd
al Senato, è "sconcertante che dal Popolo delle Libertà non giunga una parola a commento delle dichiarazioni di Gelli che, tra le tante cose gravi dette, indica nell'attuale capo del governo l'unico erede del Piano di rinascita democratica". "E' dall'inizio della legislatura che sosteniamo questa tesi: il programma di governo di Berlusconi ed il piano di Gelli sono la stessa cosa", afferma il capogruppo alla Camera dell'Idv, Massimo Donadi. "Tornano i fantasmi del passato ed è inquietante che in vada in onda l'autocelebrazione di Licio Gelli e un nuovo tentativo di inquinare la vita pubblica", afferma Rosy Bindi, del Pd, vicepresidente della Camera.




Che schifo...
http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/politica/gelli-rinascita/gelli-rinascita/gelli-rinascita.html
giovedì, 30 ottobre 2008

La cronaca della Repubblica

Alias: quanto adoro questo servizio! A parte che la Repubblica mi pare sempre e comunque abbastanza super partes e ragionevole, ma su una cronaca fatta così è comunque sia mooolto più difficile essere faziosi o simili.
Copio qualche pezzetto così, en passant.

www.repubblica.it/2008/10/dirette/sezioni/cronaca/scuola/30-ottobre/index.html


08:19   Studenti a Roma sotto la pioggia
Hanno già cominciato ad affluire verso piazza della Repubblica, in una giornata che si è aperta con un tempo piovoso, i manifestanti che sfileranno oggi per le vie di Roma per contestare le politiche del governo in materia di istruzione, in concomitanza con lo sciopero generale della scuola proclamato dai sindacati di categoria (Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Gilda e Snals)

08:40   Roma, piazza Esedra gremita
Manca più di mezz'ora all'avvio del corteo organizzato dai confederali Flc-Cgil, Uil e Cisl scuola e piazza della Repubblica (chiamata anche piazza Esedra) è già gremita di bandiere, palloncini e stendardi dei sindacati. Tanti i ragazzi che, a fianco dei professori, protestano contro la riforma Gelmini e i tagli alla scuola. Fischietti, tamburelli e musica allietano l'attesa per la partenza, prevista intorno alle 9. Immancabili, anche oggi, i 'santini' con il volto del ministro Gelmini, nominata 'beata ignoranza'

09:40   Centinaia di pullman bloccati alle porte di Roma
Ingorgo alle porte di Roma dove centinaia di pullman diretti alla manifestazione sono bloccati per il traffico

10:12   Roma, coda corteo ancora bloccata a piazza Esedra
Sono decine e decine di migliaia gli insegnanti, gli studenti e i bambini delle scuole elementari che hanno cominciato a sfilare per le vie di Roma. Preceduti da cinque cordoni di polizia, la manifestazione è ormai in prossimità di piazza Barberini. La stragrande maggioranza dei partecipanti è però ancora ferma dentro l'enorme catino di Piazza Esedra, che non riesce a contenere tutti manifestanti. Il corteo, che si snoderà verso le vie del centro storico della capitale fino ad arrivare a piazza del Popolo, è aperto da un camioncino da cui vengono lanciati slogan, vengono spiegati i contenuti della riforma e viene diffusa musica. Subito dietro le bandiere e i palloncini della Flc Cgil. Studenti e bambini issano striscioni contro il ministro dell'Istruzione e la riforma della scuola pubblica

10:28   Roma, traffico in tilt per cortei
Traffico in tilt in centro per il corteo promosso dai sindacati confederali per protestare contro la riforma Gelmini partito da qualche minuto da piazza della Repubblica. I manifestanti stanno ora raggiungendo piazza Barberini e in tutta la zona il traffico è paralizzato. Un corteo spontaneo è partito da viale Giulio Cesare, a Prati e sta raggiungendo il centro creando notevoli difficoltà al traffico in zona. Circolazione bloccata anche a San Lorenzo per il corteo degli studenti universitari che si è mosso da poco da La Sapienza. Moltissimi anche gli studenti che si sono già radunati in piazza del Popolo.

11:15   Roma, bus bloccati su Gra,manifestanti a piedi verso metro
Tra i 20 e i 30 pullman bloccati sul raccordo anulare. Autobus che, da varie parti d'Italia, dovevano arrivare a Roma per partecipare allo sciopero della scuola. Ma il Gra della capitale è quasi bloccato dal traffico e, secondo i racconti di alcuni partecipanti alla protesta, i militanti sono stati fatti scendere dai pullman per raggiungere a piedi la stazione della metro di Anagnina, sulla Tuscolana, in modo da poter partecipare, nonostante siano già le 11, alla manifestazione.

11:36   Roma, bus bloccati, corteo sul Gra
Decine di pullman provenienti da diverse parti d'Italia e diretti al corteo contro la riforma Gelmini sono stati bloccati dal traffico sul Grande raccordo anulare di Roma. I pullman, ha raccontato un manifestante, sono imbottigliati da oltre un'ora sulla corsia interna del Gra, all'altezza dello svincolo con l'autostrada Roma-Napoli. In quel tratto i pullman procedono molto lentamente così molti manifestanti, soprattutto studenti sono scesi dai bus e si sono incamminati a piedi, inscenando una sorta di corteo spontaneo, con tanto di bandiere e fischietti, per raggiungere la fermata della metro di Anagnina.

12:04   Pullman bloccati, si manifesta su raccordo anulare
Ventitrè bus provenienti dalla sola città di Siena sono fermi sul Raccordo anulare e hanno deciso di inscenare una protesta sul luogo, vista l'impossibiità di arrivare a piazza del Popolo. A darne notizia gli organizzatori della manifestazione.

12:08   Roma, troppa gente e il corteo si divide in tre
Si è dovuto fare letteralmente in tre il corteo di studenti, professori, genitori organizzato a roma dai sindacati in occasione dello sciopero generale della scuola. Gli organizzatori dal palco hanno spiegato che "per ragioni di spazio", a causa dell'enorme afflusso di persone, il corteo unitario si è diviso in tre spezzoni: il primo, quello dei sindacati, già giunto a piazza del Popolo, il secondo degli universitari che sta sfilando in via Cavour verso via dei Fori Imperiali e un terzo alla Magliana, perché non riesce a filtrare nel centro della capitale.

12:15   Roma, un chilometro di manifestantisul raccordo
Formano un coda lunga un chilometro le persone che marciano sul Grande raccordo anulare per prendere parte al corteo organizzato dai sindacati contro la riforma Gelmini. Erano tutti a bordo di 10 pullman che non riescono ad entrare nella città perché il traffico è completamente paralizzato. Oltre a numerose pattuglie della polizia della polstrada sono presenti i vigili urbani con sei pattuglie. "La situazione sul Gra è molto critica", dicono dalla sala operativa dei vigili urbani.

12:25   Roma, cortei spontanei in tutta la città 2
Intanto, alla periferia di Roma, tra punti di arrivo dei pullman alle stazioni di Anagnina, Tuscolana e Eur sono stati organizzati cortei spontanei a causa dell'eccessivo afflusso di manifestanti nelle strade. Anche sul Grande Raccordo Anulare decine di pullman sono rimasti bloccati: i manifestanti hanno abbandonato i mezzi di trasporto e hanno dato il via ad una manifestazione.
12:24   Roma, cortei spontanei in tutta la città 1
La manifestazione nazionale per dire no al dl Gelmini si è divisa in più cortei spontanei che stanno interessando tutta la città. Secondo quanto riferiscono gli organizzatori, una parte dei manifestanti che ancora si trovavano in Piazza della Repubblica ha modificato il suo percorso e, "sta attraversando via Nazionale, in parecchie migliaia" per raggiungere attraverso altre strade del centro storico Piazza del Popolo e unirsi agli altri partecipanti.

12:58   Roma, parroco di S. Maria dei miracoli benedice manifestazione
La manifestazione per protestare contro il decreto scuola Gelmini diventato legge riceve la 'benedizione' del parroco di Santa Maria dei Miracoli, una delle due chiese gemelle di piazza del Popolo a Roma dove è in corso la manifestazione organizzata dai sindacati.
"Mi sembra una bella manifestazione - afferma don Giovanni, l'anziano parroco - Soprattutto per i modi con i quali si sta svolgendo il corteo. Gli studenti protestano per un ideale giusto, che è quello di difendere l'istruzione". Un solo rammarico da parte del sacerdote che ha dovuto celebrare una messa lampo visto che i pochi fedeli presenti alla Santa Messa hanno poi voluto prendere parte alla manifestazione.

13:35   Roma, corteo assedia ministero Istruzione
Il corteo degli universitari è giunto sotto al ministero dell'Istruzione e sta circondando tutto l'edificio. Migliaia di persone stanno riversandosi per le vie di Trastevere.

19:26   Studenti italiani manifestano a Madrid
Un centinaio di studenti italiani ha manifestato contro la legge Gelmini davanti all'ambasciata d'Italia a Madrid. Alla protesta hanno partecipato sia allievi del liceo italiano nella capitale spagnola sia universitari del programma Erasmus: "Vogliamo che la nostra voce arrivi fino in Italia"


Muhahahahahahahah! Se non ci ascoltano, sta città la smontiamo blocchetto per blocchetto, tanto le manifestazioni non finiranno certo qua! :-D
Divertente poi questa:

11:50   De Corato: "Milano messa in ginocchio da l'1% degli studenti"
"La città è messa in ginocchio ogni giorno dall'1 per cento degli studenti milanesi". Lo afferma il vice sindaco Riccardo De Corato commentando la manifestazione di stamani. "Gli studenti presenti oggi al corteo sono al massimo l'uno per cento degli studenti della città, è possibile che questa minima parte possa mettere in ginocchio la capitale economica del Paese? - prosegue il vice sindaco -. Avevano l'autorizzazione per il corteo da Cairoli all'Arcivescovado, ma hanno cambiato come al solito e ora si stanno chiudendo bloccando completamente il centro di Milano".

Ceeeerto. L'1% lì come eravamo l'1% qui, vero?
Adoro l'odore del napalm la mattina presto. Profuma di vittoria.

scritto da: Fratty alle ore 22:50 | link | commenti
categorie: cinema, scuola, protesta, attualitĂ , societĂ , onda anomala

L'onda è diventata una marea

Roma.
7 del mattino. Suona la sveglia, mi alzo e mi preparo per uscire. Sono anni che non sono più abituata a svegliarmi a quest'ora, ma faccio comunque lo sforzo per andare a manifestare. Preparo tutto e si vede che sono ancora addormentata, perchè dimentico di mettere nello zaino due cose vitali, cioè acqua e cibo.

8 e qualcosa. L'appuntamento è a San Pietro in Vincoli (spv per gli amici), ma tanto la gente tarda. Verso le nove passate siamo pronti per andare, ma arriva voce che alla Sapienza ancora non si siano mossi, quindi aspettiamo. Alla fine il corteo parte, mentre io e un amico restiamo ad aspettare altri due amici ritardatari. Mentre scendiamo verso il colosseo per andare a prendere uno dei ritardatari alla metro, sentiamo un urlo "Gelmini vaff*****o!". Mi affaccio dalla balaustra e riesco a fare una brevissima ripresa di un liceo (liceo di Ostia, mi dicono) che si incammina passando sotto il colosseo, arrabbiati come delle bisce.

10? Finalmente abbiamo raccattato tutti i ritardatari, scappiamo verso piazza della Repubblica, sperando di rintracciare Ingegneria. Speranza vana. Dopo almeno mezz'ora passata a girare per piazza dei cinquecento, in mezzo al macello più totale, riesco a chiamare uno dei ragazzi del gruppo. Lo chiamo due volte, perchè la prima indicazione si è rivelata essere un po' misera ("siamo a piazza dei cinquecento, ma di fronte, davanti al parchetto", e ovviamente c'erano milioni di persone di fronte davanti al parchetto). Finalmente riusciamo a riinfilarci in mezzo al gruppo.

11 e mezza. Il nostro spezzone parte, dirigendosi subito però per via Cavour. A noi non importa molto dove si va, l'importante è manifestare, e poi in fondo non siamo manco gente della scuola ma universitari, quindi non conta. Ho fatto un paio di riprese di via cavour: davanti a noi è piena fino a dove si vede, dietro a noi idem.

13 circa. Arriviamo in via dei fori imperiali e dribbliamo l'altare della patria. Ci riuniamo con un gruppettino di cobas, che poi però riperderò di vista ben presto. Molti "buhhhh" quando passiamo sotto al ministero della giustizia ("buhhh" a cui mi sono aggiunta con piacere, devo dire. Mi piacerebbe conoscere il signor Alfano).
Superato anche quello, passiamo per largo argentina e poi a sinistra ("buhhhh" sotto la sede dell'Udeur) verso il lungotevere.

13 e mezza? Superiamo il ponte, e raggiungiamo il ministero, mentre mi arrivano voci che davanti a noi ci sono dei tram rimasti incastrati nel corteo. La gente in macchina sul lungotevere, bloccata, non sembra molto contenta, ma pazienta. Almeno lui quando tornerà a casa penserà che magari eravamo un po' di più dei 100.000 detti dalla questura, e sa che comunque abbiamo veramente bloccato mezza Roma.
Successivamente arriviamo sotto il ministero dell'istruzione (ahimè, non più pubblica istruzione, ma solo istruzione. Eredità del vecchio governo Berlusconi, il secondo, se non ricordo male).

14??? Sit in. Assediamo il ministero, sotto lo sguardo attonito della gente. Vecchiette sedute alla fermata dell'autobus ad aspettare un autobus che chissà quando riuscirà a passare. Non certo nelle due ore successive. (Mi spiace di non aver fatto delle foto a quelle signore, comunque parevano molto carine e tranquille. Sarà che quando sei pensionato non hai più molti impegni che ti rincorrono).

14.30??? Ormai siamo nell'orario imprecisato. Dopo un po' a terra (affamati come lupi) ci rialziamo. Togliamo l'assedio, giriamo a destra in direzione della stazione Trastevere, ma rigiriamo a sinistra poco dopo, arrivando a Porta Portese. Mi arrivano voci di gente che fa sit in sul GRA (ho scoperto successivamente che non era un sit in, ma c'è stata effettivamente una manifestazione anche lì). Mi dicono che ci stiamo dirigendo a Piramide per bloccare anche quella.

15 circa. Camminiamo camminiamo e camminiamo (passando anche sotto un palazzo molto chic pieno di gente in giacca e cravatta impegnata a prendere qualcosa di simile a un aperitivo, e che ha rimediato un sacco di "buhhh"), passiamo vicino a via dei Cerchi e giriamo a destra, dirigendoci verso il Circo Massimo. Non ci infiliamo dentro, ma sfiliamo a fianco, risalendo poi in direzione del Colosseo.

15.30? Il corteo sfila tranquillamente, un po' decimato (oh, ma abbiamo iniziato a radunarci alle 8.30!). A un certo punto, l'imprevisto! Tutti i miei colleghi si siedono, e il nostro con il megafono ci spiega che siamo fermi perchè un camioncino della manifestazione più avanti ha finito la benzina. Siamo in paziente attesa che torni il povero cristo che è andato in bicicletta a prendere altro carburante.

15.45?. Ci stufiamo, noi e un po' tutti. O forse è solo tornato il tipo con la benzina. Qualunque sia il motivo, ci rialziamo e riprendiamo a camminare. Siamo un po' stanchi, veramente, e ci diciamo tutti che possiamo anche superare gli altri, ci vediamo comunque tutti a spv.

16 e qualcosa. Continuiamo a sfilare verso su (rivedo anche facce note di altre facoltà), poi la nostra parte si stacca dal corteo principale, incamminandoci con calma verso spv e senza smettere di cantare cori. Palese irritazione da parte di una signora su un SUV, bloccata in mezzo alla confusione. Inizia a cadere qualche goccia, ma per fortuna il diluvio universale si scatenerà solo nel momento in cui noi arriveremo alla sede.

16.20 (circa). Rientriamo gasatissimi e facendo un casino infernale, poi improvvisiamo un trenino nel chiostro ("ingegneriiaaa, paparaparapapa", ora non mi viene in mente da dove è preso il motivo su cui è cantata ma è qualcosa di simile a una samba brasiliana) in mezzo alle scenografie di non si sa cosa che sono due giorni che stanno girando per la facoltà. Continuiamo coi cori, felicissimi, per almeno un quarto d'ora, poi alla fine la vista di qualche panino portato da dei ragazzi ci calma. Appena ci siamo calmati, arriva uno delle riprese a chiederci, ora che ci siamo calmati, di non fare troppo rumore, che stanno girando (che carini!).

16.45 Assaltiamo lo spaccio, finendo tutto il commestibile (ci siamo arrischiati anche a mangiare i tramezzini di plastica!), poi restiamo lì una decina di minuti, supponendo che di lì a poco ci sarebbe stata un'assemblea. Ci dicono che l'assemblea c'è, ma stasera alle 21. Tutti siamo stanchi, e soprattutto ha appena smesso di piovere.Inoltre nessuno di noi (noi inteso come il gruppetto di 6 che siamo andati avanti tutto il corteo) è attrezzato per dormire in facoltà. Ci dividiamo, tanto ci rivedremo nei prossimi giorni.


Torno a casa e scopro che gli organizzatori dicono che in piazza eravamo un milione di persone. Lasciate che lo dica: forse un milione ce n'erano a piazza del Popolo. Noi, in generale, abbiamo bloccato tutta Roma. Eravamo più di un milione.
Tremate. :D
mercoledì, 29 ottobre 2008

Ultimo post prima di domani

Sto spammando come pochi.
Volevo solo piazzare un po' di link:
tv.repubblica.it/copertina/scuola-scontri-a-piazza-navona/25719
temi.repubblica.it/micromega-online/il-racconto-dellaggressione-fascista-a-roma/tv.repubblica.it/copertina/la-polizia-ignorava-i-violenti/25715

Spero solo che domani vada tutto bene, dato che al corteo ci saranno anche mamme coi bambini.
:-/

Una testimonianza a caso

cheremone.ilcannocchiale.it/2008/10/29/la_fine_delle_cose.html

Non ho molta voglia di commentare, penso di aver già commentato abbastanza in tutto il cyberspazio.
Penso che domani il primo che vedo con caschi/spranghe/qualsiasi altra cosa lo prendo, lo riempio di mazzate a mani nude, e lo caccio a calci dal corteo.

Nah....mi conosco, sono pacifista, chi voglio prendere in giro.
Al massimo finirò per chiamare la polizia e filmarli. Più testimonianze ci sono e meglio sarà. :P
scritto da: Fratty alle ore 16:01 | link | commenti
categorie: pace, attualitĂ , onda anomala, criminalitĂ 

Amanda Knox ci ha rotto il cazzo.

Io odio odio odio questa maniera che hanno i telegiornali di infilarti ovunque i dettagli di certi delitti (poi non si sa perchè solo certi, altri tipo l'omicidio del ragazzo nero a milano già sono fuori dalle notizie).
Amanda Knox bla bla bla, il video e l'avvocato americano bla bla bla, Raffaele Sollecito bla bla bla.
Basta!
Che due palle!
Sicuramente mi interessa saperne di più della crisi economica o delle proteste in piazza o di come sia tornata l'immondizia in campania (anzi, non se n'è mai andata) piuttosto che ste cagate.
Lei e la mamma di Cogne, ma che se ne vadano *******.
Questa è novella 2000, non giornalismo.
Uff.
scritto da: Fratty alle ore 12:29 | link | commenti (3)
categorie: protesta, attualitĂ , societĂ 
martedì, 28 ottobre 2008

Gente che ha le idee poco chiare...

Dalla cronaca di Repubblica:
www.repubblica.it/2008/10/dirette/sezioni/cronaca/manifestazione/mart-28-ottobre/index.html

14:57   Torino, studenti di destra occupano rettorato contro occupazioni
Hanno occupato il Rettorato per protestare contro le occupazioni. E' accaduto questa mattina a Torino. Una trentina di studenti, militanti di Azione Universitaria e legati ad Alleanza Nazionale, hanno fatto irruzione nel Rettorato dell'Università torinese. Il gruppo era guidato da Augusta Montaruli, la passionaria nera, che alcuni mesi fa accusò, ed ebbe grande eco sulla stampa nazionale, alcuni studenti di sinistra di averle impedito di dare un esame.


Non penso ci sia molto da dire...occupiamo contro le occupazioni?


p.s. un paio di appunti per chi volesse saperne di più: AN attualmente si trova all'interno della PdL, cioè la maggioranza di governo. Le occupazioni, da noi come in molte altre università, sono spesso senza il blocco della didattica, cioè si continua a far lezione (per chi vuole). E comunque, se ti interessa comunque studiare, non ti vieta nessuno di andare dal professore e insistere che faccia lezione.
scritto da: Fratty alle ore 18:17 | link | commenti (4)
categorie: politica, attualitĂ , pazzi, onda anomala

L'Onda vi travolgerĂ  :D

E' un delirio, un vero delirio.
Oggi, ore 11.30.
Studenti di ingegneria sotto al Colosseo, impegnati a montare una specie di verandina di teli di plastica per riparare il professore che ci farà lezione dalla pioggia. A un certo punto si sente, proveniente da non si sa dove, delle voci al megafono "Gelmini Vaffanculo!".
Un corteo che passava presumibilmente alle spalle del Colosseo, dato che nessuno di noi riusciva a vederlo.
Cortei a caso.

Sabato scorso, mattina. Io e delle ragazze dell'occupazione, appena svegliate, decidiamo di andare all'edicola sotto il colosseo per comprare i giornali per la rassegna stampa mattutina. Sentiamo vociare, gente che urla "La nostra crisi noi non la paghiamo!".
Ci affacciamo, ed era un liceo (l'Aristofane mi pare) che era tutto riunito (un par di centinaia di ragazzi, e qualche professore) in protesta. Un professore li arringava, e ogni tanto la gente, fomentata, prendeva la parola per fomentare gli altri ancora di più.

Oggi pomeriggio, vicino piazza Bologna, ore 16.30.
Incontro la mia vicina di casa, ricercatrice e madre di una bambina, una persona informata, acculturata e con idee di centro sinistra. Conoscendoci, in 4 minuti netti la discussione cade sulle proteste. Lei, che pure fino a poco tempo fa stava nel depresso andante, della serie "ormai qui non si può fare più niente per salvare il paese" è in mezzo alle proteste, ed è tutta fomentata.

Ieri sono spuntati qualcosa come 6 cortei spontanei in città, tutti diretti al Senato.

Qui ormai vai in giro per la città e trovi cortei a caso.
L'Onda vi sommergerà. :D
scritto da: Fratty alle ore 17:44 | link | commenti
categorie: scuola, protesta, attualitĂ , societĂ , onda anomala

Tra le maestre imitate ovunque "Berlusconi ha fatto male i conti"

IL RACCONTO. Viaggio nelle scuole elementari emiliane
che l'Ocse indica come le migliori in assoluto


BOLOGNA - A New York sono sorte negli ultimi dieci anni scuole materne ed elementari che copiano quelle emiliane perfino negli arredi. Via i banchi, le classi prendono l'aria delle fattorie reggiane che ispirarono Loris Malaguzzi, con i bambini impegnati a impastare dolci sui tavolacci di legno, le foglie appese alle finestre per imparare a conoscere i nomi delle piante.
Si chiama "Reggio approach", un metodo studiato in tutto il mondo, dall'Emilia al West, con associazioni dal Canada all'Australia alla Svezia.

Se la scuola elementare italiana è, dati Ocse, la prima d'Europa, l'emiliana è la prima del mondo, celebrata in centinaia di grandi reportage, non soltanto la famosa copertina di Newsweek del '91 o quello del New York Times un anno fa, e poi documentari, saggi, tesi di laurea, premi internazionali. Non stupisce che proprio dalle aule del "modello emiliano", quelle doc fra Reggio e Bologna, sia nata la rivolta della scuola italiana. La storia dell'Emilia rossa c'entra poco.

A Bologna di rosso sono rimaste le mura, tira forte vento di destra e sul voto di primavera incombono i litigi a sinistra e l'ombra del ritorno di Guazzaloca. "C'entra un calcolo sbagliato della destra, che poi fu lo stesso errore dell'articolo 18", mi spiega Sergio Cofferati, ancora per poco sindaco. "Il non capire che quando la gente conosce una materia, perché la vive sulla propria pelle tutti i giorni, allora non bastano le televisioni, le favole, gli slogan, il rovesciamento della realtà. Le madri, i padri, sanno come lavorano le maestre. E se gli racconti che sono lazzarone, mangiapane a tradimento, si sentono presi in giro e finisce che s'incazzano".

Che maestre e maestri emiliani siano in gamba non lo testimonia soltanto un malloppo alto così di classifiche d'eccellenza, o la decennale ripresa della natalità a Bologna, unica fra le grandi città italiane e nonostante le mamme bolognesi siano le più occupate d'Italia. Ma anche il modo straordinario in cui sono riusciti in poche settimane a organizzare un movimento di protesta di massa.

Stasera in Piazza Maggiore, alla fiaccolata per bloccare l'approvazione dei decreti sulla scuola, sono attese decine di migliaia di persone. "È il frutto di un lavoro preparato con centinaia di assemblee e cominciato già a metà settembre, da soli, senza l'appoggio di partiti o sindacati che non si erano neppure accorti della gravità del decreto", dice Giovanni Cocchi, maestro.

Il 15 ottobre Bologna e provincia si sono illuminate per la notte bianca di protesta che ha coinvolto 15 mila persone, dai 37 genitori della frazione montana di Tolè, ai tremila di Casalecchio, ai quindicimila per le strade di Bologna. Genitori, insegnanti, bambini hanno invaso la notte bolognese, ormai desertificata dalle paure, con bande musicali, artisti di strada, clown, maghi, fiaccole, biscotti fatti a scuola e lenzuoli da fantasmini, il logo inventato dai bimbi per l'occasione. Ci sarebbe voluto un grande regista dell'infanzia, un Truffaut, un Cantet o Nicholas Philibert, per raccontarne la meraviglia e l'emozione. C'erano invece i giornalisti gendarmi di Rai e Mediaset, a gufare per l'incidente che non è arrivato.

Perché stavolta la caccia al capro espiatorio non ha funzionato? Me lo spiega la giovane madre di tre bambini, Valeria de Vincenzi: "Non hanno calcolato che quando un provvedimento tocca i tuoi figli, uno i decreti li legge con attenzione. Io ormai lo so a memoria. C'è scritto maestro "unico" e non "prevalente". C'è scritto "24 ore", che significa fine del tempo pieno. Non c'è nulla invece a proposito di grembiulini e bullismo".

Il fatto sarà anche che le famiglie vogliono bene ai maestri, li stimano. Fossero stati altri dipendenti statali, non si sarebbe mosso quasi nessuno. Marzia Mascagni, un'altra maestra dei comitati: "La scuola elementare è migliore della società che c'è intorno e le famiglie lo sanno. Con o senza grembiule, i bambini si sentono uguali, senza differenze di colore, nazionalità, ceto sociale. La scuola elementare è oggi uno dei luoghi dove si mantengono vivi valori di tolleranza che altrove sono minacciati di estinzione, travolti dalla paura del diverso".

Come darle torto? Ci volevano i maestri elementari per far vergognare gli italiani davanti all'ennesimo provvedimento razzista, l'apartheid delle classi differenziate per i figli d'immigrati. Rifiutato da tutti, nei sondaggi, anche da chi era sfavorevole alla schedatura dei bimbi rom. "Certo che il problema esiste", mi dicono alla scuola "Mario Longhena", un vanto cittadino, dove è nato il tempo pieno "ma bastava non tagliare i maestri aggiuntivi d'italiano".

E se domani il decreto passa comunque, nel nome del decisionismo a tutti i costi? "Noi andiamo avanti lo stesso", risponde il maestro Mirko Pieralisi. "Andiamo avanti perché indietro non si può. Non vogliono le famiglie, più ancora di noi maestri. Ma a chi la vogliono raccontare che le elementari di una volta erano migliori? Era la scuola criticata da Don Milani, quella che perdeva per strada il quaranta per cento dei bambini, quella dell'Italia analfabeta, recuperata in tv dal "Non è mai troppo tardi" del maestro Manzi".

Ve lo ricordate il maestro Alberto Manzi? Un grande maestro, una grande persona. Negli anni Sessanta fu calcolato che un milione e mezzo d'italiani sia riuscito a prendere la licenza elementare grazie al suo programma. Poi tornò a fare il maestro, allora con la tv non si facevano i soldi. Nell'81 fu sospeso dal ministero per essersi rifiutato di ritornare al voto. Aveva sostituito i voti con un timbro: "Fa quel che può, quel che non può non fa". È morto dieci anni fa. Altrimenti, sarebbe stasera a Piazza Maggiore.


www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-3/bologna-maestre/bologna-maestre.html



p.s. tra poche ore abbiamo una lezione all'aperto sotto al Colosseo. E piove. E' lecito dire "Piove Governo Ladro"? :P
scritto da: Fratty alle ore 09:37 | link | commenti
categorie: famiglia, scuola, attualitĂ , societĂ , onda anomala
sabato, 25 ottobre 2008

Ingegneria Occupata

 Si si lo so, non scrivo mai con la scusa che sono sempre occupata, che poi non pare manco vero. In realtå e' vero, sono occupata. (Perdonatemi la mancanza di accenti, ma sto scrivendo da un computer con la tastiera americana e mezza rotta)
E' la terza notte che dormo nella facoltå occupata di ingegneria della Sapienza. No, non sporchiamo, e no, non siamo fannulloni come dice il governo. Di mattina puliamo le aule in cui abbiamo dormito, e di giorno le lezioni si svolgono regolarmente. Oggi c'e' stato anche il Linux Day qua, come era programmato da un sacco di tempo.
Cosa chiediamo. Vogliamo informare la gente sugli effetti della legge 133 e 137 che riguardano la scuola e l'universitå (in realtå soprattutto sull'universita, dato che universitari siamo) e chiediamo il ritiro della legge. Qui si tratta di tagli indiscriminati e neppure sui meriti, ma a pioggia. Lo sappiamo anche noi che spesso nelle universitå esiste lo schifo, i baroni, le cattedre fatte ad hoc, i vice rettori che usano le aule delle universitå per i ricevimenti privati dei martimoni delle loro figlie (salve Frati!), ecc ecc. Ma questo decreto non ha la minima intenzione di mettere le mani in tutto questo, qui si tratta di tagli a pioggia, tagli che addirittura potrebbero finire per colpire di piu' gli atenei piu' meritevoli.
Gli atenei avrebbero dei pesanti tagli, a cui potrebbero ovviare trasformandosi in fondazioni private. Fondazioni private che, in quanto tali, avrebbero meno fondi degli altri. In pratica: hai avuto dei tagli,ma sei un ateneo che produce ricerca di qualitå, oppure semplicemente hai un sacco di studenti e quindi il privato pensa che potrebe ricavare un sacco di soldi dalle rette (che potrebbero superare la decina di migliaia di euro). Diventi un ateneo privato, perche' vali e trovi qualcuno disposto ad investire. In quanto ateneo privato, l'anno successivo ricevi meno fondi.
Sei un ateneo pubblico, fai schifo, magari sei un ateneo pieno di baroni e parentame vario. Nessuno vuole investire su di te. Ricevi comunque gli stessi fondi, o anche di piu' (dato che gli atenei di qualitå diventerebbero privati, e quindi ci sarebbero meno atenei su cui spartire la torta).
Qui non si premia la meritocrazia. Qui si smonta del tutto un sistema che giå non funziona ottimalmente, ma si smonta per non produrre niente di nuovo ne' niente di funzionale.

Il discorso potrebbe andare per le lunghe ma, perdonatemi, non ho sottomano i fogli con i dati esatti del decreto, e sono anche stanca. Comunque, io sono una persona che, semplicemente, si forma le sue idee, non sono un'anarchica ne' un'indottrinata. E non penso che le decine migliaia di persone che ogni giorno scendono in piazza in tutta Italia (mamme comprese) siano tutti degli indottrinati o anarchici. Siamo solo preoccupati e siamo tanti ad essere preoccupati. Forse un problema c'e'. Non dico che abbiamo ragione, ma forse sarebbe il caso per tutti di iniziare a informarsi e farsi una propria idea sulla questione.
Forse.







(Questi sono solo alcuni video, altri a riguardo ne potete trovare su youtube)
scritto da: Fratty alle ore 22:21 | link | commenti
categorie: politica, protesta, storia, attualitĂ , societĂ , onda anomala
lunedì, 20 ottobre 2008

Finalmente

Finalmente mi è passata l'influenza. Porca la puttana, la febbre è durata da martedì fino a domenica.
Era ora :D
Da domani si torna a protestare.

Per come la vedo io, la mia non è solo una protesta per gli ennesimi tagli dei fondi all'istruzione e ricerca. Io sono stufa marcia di questo sistema. è_é
scritto da: Fratty alle ore 10:50 | link | commenti
categorie: cazzi miei, stupidaggini
martedì, 14 ottobre 2008

Gelmini and friends

Non mi dilungherò sul perchè bisogna essere contrari alla riforma Gelmini. Se vi interessa veramente, su internet si trovano milioni di fonti riguardo l'argomento. Il maestro unico, i tagli al tempo pieno, i tagli a migliaia di insegnanti (i peggio pagati d'Europa, ricordo) hanno tutti un preciso scopo: distruggere la scuola pubblica di qualità (le nostre elementari sono l'unica parte del nostro percorso educativo che funziona in maniera buona), in maniera da avere una scuola pubblica schifosa. E chi ha i soldi, manderà i figli alle private, che certamente avranno degli ottimi servizi di doposcuola e quant'altro andrà a mancare nella scuola pubblica.
E sti cazzi delle lavagne luminose.




(Prima ho perso mezz'ora per scrivere un post di sfogo, riguardo a una tipa matta che mi assilla. Ma sono buona. Alla fine l'ho cancellato. Però ho ancora questa psicotica che mi assilla via sms. Spero la smetta presto -.-)


scritto da: Fratty alle ore 18:54 | link | commenti (3)
categorie: politica, stronzi, attualitĂ , societĂ , criminalitĂ 
lunedì, 13 ottobre 2008

Crisi

E' di nuovo un po' che non posto.

Sono di nuovo un po' in crisi riguardo alla mia identità sessuale, e non mi va proprio di parlarne qui su internet, alla portata di tutti.

Riguardo ad altro...beh, forse riesco a laurearmi. Forse inizio un corso di spagnolo. Forse, intanto che aspetto la laurea, inizio a fare volontariato presso un canile, qua a roma. Ieri stavo cercando sul sito dei canili romani un cane che assomigliasse un po' al vecchio cane della mia vicina di casa, che è morto e che voleva rimpiazzare. Sono finita sull'annuncio di una bestiola entrata nel canile nel 1993. Adesso ha 15 anni. 15 anni passati in un canile, senza nessuno che se lo sia mai portato a casa. Dio che magone. Solo che non si trova nel canile in cui dovrei andare a fare volontariato, ma in un altro posto infognato chissà dove. Potessi me li prenderei tutti, questi cuccioli. Ma, se tra qualche mese parto, con che coraggio mi porto a casa un cane che so già che tra qualche mese non potrò più curare, ma lo dovrò mollare ai miei?

Ho fatto questo ragionamento a mia madre, e lei mi ha risposto con un sussurro "Guarda, non ti preoccupare, io pure vorrei un altro cane, tu portalo a casa e inventati una storia straziante. Vedi che tanto la zia e il papà non avranno il coraggio di rimandarlo indietro".

Boh, comunque è tutto da vedere.



Non lo so, non mi viene in mente molto altro. A parte considerazioni caustiche su cosa penso degli ultimi avvenimenti politico-economici. Che penso terrò per me, non mi va di imbarcarmi in ennesime discussioni lunghissime e infinite con gente a caso che capita sul mio blog :P
scritto da: Fratty alle ore 10:33 | link | commenti
categorie: animali, identitĂ 
mercoledì, 01 ottobre 2008

Gente strana

Censuro i nick, ma non gli errori ortografici :P Dio mio che gente XD





12:23:23 Lui: so figo so fighetto so tanto carugetto, fo biondino so carino tutti mi vogliono dare un bacino^^

12:23:33 Lui: piaciuta la filasrocca=?^^

12:23:43 Io: uh

12:23:46 Io: ciao, si :P

12:23:53 Lui: mmm

12:23:57 Lui: che fai di bello?^

12:24:33 Io: smanetto un po' col computer

12:24:34 Io: te? :P

12:25:13 Lui: mmm ma per als ega bisonga avere cocnetrazione vuoi che ti lascio?

12:25:35 Io: eh? :|

12:25:47 L: hai detto che smanetti al pc

12:25:49 I: sto solo cercando una cosa su irc, veramente :|

12:26:03 L: scusa ma smanettare cvuld ire farsi una sega

12:26:10 I: allora

12:26:28 I: partendo dal presupposto che sono femmina, e quindi vedo difficile che io riesca a tirarmi una sega :P

12:26:47 I: sto smanettando nel senso che cercavo di sistemare un programma

12:26:47 L: COSA

12:26:54 L: COSA

12:26:59 L: tu sei una femmina?

12:27:04 L: sei una micia?

12:27:10 I: si :| te l'avevo pure detto, probabilmente

12:27:30 L: gnugnu ma che dici te non mi avevi detto proprio nulla

12:27:46 L: O_O..........una donna...............

12:27:54 I: beh, si :|

12:28:10 I: su np lo sanno tutti che io sono femmina :P

12:28:13 L: u.u sei cattiva avrestid ovuto dirmelo micetta u.u

12:28:24 I: pensavo di avertelo detto

12:28:30 L: nono

12:28:39 L: va be cmq ora lo so va ^

12:28:47 I: :|

12:29:14 L: carezza su su micetta kizz^^

12:31:59 L: quanti hanni hai micia?^

12:32:28 I: 24, questo te l'avevo detto :P

12:32:33 I: e mi sto per laureare

12:32:40 I: ma se non mi chiami micia, preferisco :P

12:32:55 L: le raghe so tutte belle micette mimi

12:33:08 L: e il mio modo simpatico di chiamarvi mimi

12:33:44 L: come sarai intelligente se ti lauri cosi presto io lo faro almeno a 27 anni se non a 30 qaundo avro ild iploma perche non sono tanto intelligente uf

12:33:46 L: ç_ç

12:34:21 I: no, dipende solo da quanto ti ci metti d'impegno :P

12:34:25 I: quasi solo

12:34:31 I: comunque, io sono in ritardissimo, quindi vedi te

12:34:59 L: mmm

12:35:08 L: sei proprop intelligentissima allora^

12:35:18 L: va be senti io ora ti lascio in pace va ^

12:35:28 I: ok, ciao :P

12:35:49 L: gnugnu pero fammi fare una quest ognit anto in land cosi divento forte ç_ç





Sob.
scritto da: Fratty alle ore 12:19 | link | commenti (8)
categorie: pazzi
giovedì, 25 settembre 2008

Gomorra candidato all'Oscar




Speriamo...
scritto da: Fratty alle ore 12:39 | link | commenti
categorie: cinema